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Soluzioni proposte
Come spiegato nell' articolo
I beni da tutelare, una buona politica alla viabilità ed al
traffico deve avere come obiettivi il miglioramento della mobilità di uomini
e merci e una diminuzione dell' inquinamento. Essa deve fare i conti con la
realtà, ovvero col fatto che la gente deve potersi spostare in modo agevole,
per lavorare, per studiare ed anche, perché no, per potersi godere il tempo
libero. Visioni idilliache e moralistiche della realtà non possono che portare
a false soluzioni, in realtà unicamente fonte di disagi aggiuntivi per la
cittadinanza.
Se è vero che traffico ed inquinamento provocano danni a livello generale,
perché riducono la produttività ed aumentano l' incidenza di varie malattie,
con conseguenti danni economici ed umani, allora nel calcolare costi e ricavi
delle misure da prendere non bisogna limitarsi a guardare le entrate e le
uscite dirette, ma bisogna guardare il problema nel suo complesso.
- Potenziamento mezzi pubblici: Se si vuole che la gente non utilizzi l'
auto privata, bisogna offrire un' alternativa. Questo significa che i
trasporti pubblici vanno potenziati, e non in modo cosmetico come avvenuto
sin qui. Potenziamento significa aumentare sensibilmente il numero delle
corse, in modo che il tempo di attesa medio si riduca. Attenzione: introdurre
tram enormi (peraltro poco maneggevoli e potenziali fonti di rallentamenti),
in grado di trasportare in una sola volta un gran numero di persone, non
rappresenta un miglioramento, se tale misura non viene adottata per aumentare
la capienza complessiva della linea. Fra molte corse con mezzi a poca capienza
e poche corse con mezzi a grandi capienza, sono preferibili le prime, perché
riducono i tempi di attesa. Certo, all' azienda potrebbe convenire la seconda
opzione, perché permette di ridurre il numero dei tranvieri necessari. Ma
questo non può essere il criterio di giudizio, perché troppo limitato,
dato che, come accennato sopra, i benefici che si ottengono rendendo i
mezzi pubblici più convenienti rispetto all' auto privata per un numero
maggiore di persone, non compaiono tutti nei bilanci dell' ATM.
- Più comfort sui mezzi: Bisogna poi rendere più confortevoli tram e
metropolitane. Un caso eclatante è rappresentato ad esempio dalla
linea rossa della metropolitana. Appena comincia a fare un po' caldo
le sue vetture (ma anche i tunnel) si trasformano in autentici forni
crematori. Perché invece di buttare via soldi in tutti quegli stupidi
paletti di alluminio sui marciapiedi, il comune non si impegna affinché
venga migliorata l' areazione della linea I della metropolitana? (Alcuni treni adesso
sono dotati di aria condizionata, altri, però, ancora no. Inoltre, quando l' aria
condizionata è guasta, i primi diventano ancora peggio dei secondi, perchè, di regola,
non è più possibile arire i finestrini). Adesso che tutte la automobili
sono dotate di climatizzatore, come si fa a pretendere che uno non sia
tentato di arrivare al lavoro fresco e riposato invece che accaldato e sudato?
Andrebbe poi aumentato il numero delle pensiline coperte e con posti a
sedere, per venire in contro in particolare alle esigenze delle persone
più anziane.
- Premiare, non punire: L' uso dei mezzi va poi incentivato in
senso positivo, ovvero premiando chi li usa, e non penalizzando chi non
lo fa. Si potrebbero ad esempio rendere gratuiti i parcheggi di
interscambio per coloro che acquistano l' abbonamento ATM. Questi
andrebbero poi potenziati e migliorati, rendendoli il più possibile
sicuri rispetto a furti di vario tipo. Qualche telecamera in meno in
centro e qualche telecamera in più nei parcheggi di interscambio, e
probabilmente più gente rinuncerebbe ad entrare in città con l'
automobile. Piccoli parcheggi gratuiti solo per chi possiede l'
abbonamento potrebbero essere creati anche a mezza strada fra centro e
periferia, ad esempio in corrispondenza della fermata Gioa della
metropolitana 2. Se esso fosse gratuito per coloro che prendono la
metropolitana, sarebbe sicuramente sempre pieno e qualche automobile
rinuncerebbe a proseguire fino nel centro.
- Fluidificazione del traffico: Il traffico privato rimanente
va reso il più fluido possibile, dato che il massimo dell' inquinamento
si crea in seguito ad auto ferme in coda. Esattamente all' opposto di
quanto fatto finora, il comune dovrebbe perciò impegnarsi per eliminare
i colli di bottiglia. Dovrebbe perciò sincronizzare i semafori lungo i
principali assi di circolazione (Il che permetterebbe tra l' altro di
limitare efficacemente la velocità degli autoveicoli, dato che andare
più veloce servirebbe solo per raggiungere un semaforo rosso.), restringere
i marciapiedi inutilmente larghi, sostituire alcuni semafori con rotonde,
favorire il trasferimento lungo percorsi il più corti possibile, e perciò
riaprire almeno alcune delle strade chiuse al traffico. Vi sono poi
interventi specifici, necessari da anni, ma che, chissà perché, non sono
mai all' ordine del giorno. Ad esempio il ponte che attraversa la ferrovia
subito fuori Greco, nei pressi del Cimitero di Greco è ormai del tutto
insufficiente al traffico che deve sopportare ed è fonte di continui
rallentamenti. Perché non si pensa di allargarlo? Verrebbe sensibilmente
snellito il traffico lungo l' intero asse Melchiorre Gioia!
Siccome poi molta parte del tempo viene perso per cercare parcheggio
(e non solo in centro) il comune dovrebbe smetterla di eliminare posti
non proprio legali (magari su qualche largo marciapiede, o in qualche
angolo in disuso), ma dove comunque il parcheggio non dà nessun fastidio.
È meno dannosa un' auto ferma in un posto non perfettamente ortodosso di
una che gira a vuoto per mezz' ora nell' affannosa ricerca di un parcheggio
in regola al 100%. (Ripeto, anche in questo caso che non mi sto certo
riferendo a quelli che parcheggiano in modo da ostruire la circolazione
dei pedoni, oppure che si piazzano sui passi carrai e cose simili!) Del
resto anche adesso in alcuni casi il parcheggio sul marciapiede è
perfettamente tollerato, in alcuni casi addirittura legalizzato, con tanto di strisce blu!
Va poi detto che in più casi anche il numero
dei posti già da prima perfettamente in regola è stato ridotto, magari
per rendere il marciapiede un po' più “carino”. Vista la penuria di
parcheggia a Milano, ciò appare del tutto assurdo (confronta però
"Ciò che la politica alla viabilità del Comune di Milano permetterà di ottenere realmente"
)!
- Costruire più parcheggi e non eliminare quelli già presenti: Costruire parcheggi
sotterranei va bene, purché poi il parcheggio non costi più di quello in superficie. Il
Comune deve impegnarsi a controllare che le tariffe non lievitino. Anche i box possono
andare bene, dove servono veramente, ancora meglio però sarebbe non eliminare i
parcheggi di superficie già presenti. È necessaria l' introduzione della sosta breve
gratuita per combattere la sosta in doppia fila.
- Favorire le auto non inquinanti: Per ridurre l' inquinamento andrebbe
favorito l' utilizzo di auto non inquinanti, in particolare delle auto a
metano, a gpl e ibride, allo stato attuale le uniche alternative realistiche
alle automobili normali. Tali vetture potrebbero per esempio venire esentate
dal parcheggio a pagamento. Lo stesso naturalmente per le auto elettriche.
Anche gli autobus potrebbero poi essere adattati per andare a metano o gpl.
L' auto non è l' unico colpevole, e neanche il principale: vecchi camion e
furgoni, loro sì altamente inquinanti, andrebbero eliminati completamente, e
maggiori controlli andrebbero effettuati sui sistemi di riscaldamento. Recenti
studi indicano inoltre che anche i forni a legno provocano una forte emissione
di polveri fini. L' argomento andrebbe approfondito.
L' inquinamento non deve però neanche, d' altro canto, diventare il pretesto
per costringere i cittadini a buttare via il preoprio mezzo ancora perfettamente
funzionante. E' una presa in giro presentare come pericolosi inquinatori
mezzi che, fino a qualche anno fa appena,
venivano pubblicizzati come il toccasana per l' ambiente! Bisogna poi tenere conto
del fatto che, ad ogni passaggio ad un livello Euro successivo, la differenza diventa sempre
minore.
- Scaglionamento orari, decentramento: Andrebbe favorito il decentramento di una
parte sia degli uffici pubblici,
sia di quelli delle grandi imprese private. Bisognerebbe poi incentivare lo
scaglionamento degli orari di lavoro, in modo da decongestionare il traffico
negli orari di punta.
Purtroppo, come al solito, si sta andando nella direzione opposta, con la costruzione di
nuovi enormi edifici in zone già congestionate.
- Razionalizzazione parcheggio a pagamento: Il sistema di parcheggio a strisce
gialle/strisce blu è quanto di più rigido e inefficiente si potesse immaginare.
Un sistema molto più razionale sarebbe quello di eliminare le strisce gialle,
farle tutte blu e semplicemente esentare i residenti dal parcheggio a pagamento.
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