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Raccolta di contatti per organizzare azioni atte a far fronte alle multe comminate in seguito alle modifiche delle regole di accesso all'Area C

I mass media hanno dato largo spazio al fatto che adesso ancge i veicoli a metano e GPL devono pagare l'accesso all'Area C e al fatto che i veicoli Euro 4 diesel senza filtro antiparticolato non possono ora più accedervi (salvo alcune deroghe che comunque scadranno fra non molto).
Molta meno attenzione è stata dedicata ad altre modifiche, probabilmente per il fatto che esse erano destinate a colpire un numero minore di persone. E' questo il caso, ad esempio, del divieto di accesso per i veicoli merci dalle ore 8:00 alle ore 10:00. Questa "piccola" modifica è passata praticamente inosservata, ma non per questo essa può essere considerata irrilevante, in quanto essa comporterà, proprio perché pochissimo pubblicizzata, una valanga di multe per probabilmente molte attività aziendali.
Viene anzi da pensare che una modifica del genere, palesemente insensata dal punto di vista ambientale, abbia avuto come fine proprio quello di garantire un surplus di multe.
Ancora una volta si dimostra come chi governa Milano non solo non si adopera per tutelare il lavoro, ma anzi di impegna per ostacolarlo!

La lettera riportata sotto descrive il caso di una di queste aziende colpite da tali modifiche. Come si evince, si tratta di ripercussioni assai gravi!
Lo scopo di questa pagina è quello di raccogliere i contatti di altre soggetti colpiti, in modo da valutare la possibilità di possibili ricorsi di gruppo o altri tipi di azioni contro la valanga di multe che sta per abbattersi su coloro che non hanno preso cognizione per tempo di alcuni dettagli delle modifiche.

Qui di seguito la lettera che il titolare dell'azienda colpita ha inviato al Comune di Milano

L’area C preserva sicuramente la salubrità dell’aria riducendo gli agenti inquinanti derivanti dall'utilizzo di autoveicoli a combustione. C’è altresì da evidenziare che i riscaldamenti, gli pneumatici di tutti i mezzi circolanti (compresi i pochi elettrici presenti), i ferodi dei freni che producono polveri (tram bus, taxi, auto, ec...) anch’essi sicuramente concorrono a saturare l'ambiente con prodotti certamente non presenti nelle campagne e luoghi desolati.

Bene, ora quello che vorrei che venisse sostenuto da tutti coloro siano interessati o toccati dall'argomento è LA SCARSA COMUNICAZIONE DA PARTE DEL COMUNE DI MILANO DELLE NUOVE ORDINANZE IN MERITO ALL’AREA C.

Bene, ora ci presentiamo. Siamo la società Rossodisera Events sas, di Rho. Ci occupiamo di noleggio di arredi e strumentazione per eventi. Il mercato del nostro business si articola per almeno il 70% bel centro di Milano, in quanto tutte le attività di rappresentanza, quali moda, design, comunicazione certamente risiedono nel centro di Milano, centro che è giustamente o ingiustamente soggetto alla famosa AREA C. Ricordiamo che il nostro fatturato contribuisce in maniera più o meno significativa all’incremento dei fondi adottati dallo stato per mantenere il sistema Italia. È indubbio che il cittadino debba conoscere le regole che governano la convivenza comune, ma è altrettanto vero che quel genere di DIVIETI nuovi ed IMPROVVISI che sono probabilmente solo atti a far cassa e non a divulgare un atteggiamento responsabile DEVONO ESSERE COMUNICATI IN MANIERA PERENTORIA E ACCESSIBILE.

In data 12/4 /2017 riceviamo 2 sanzioni di due mezzi da trasporto diversi per accesso alle ore dei suddetti tra le ore 8.00 e ore 10.00 del 22 febbraio 2017. Da una prima stima, essendo passati circa 2 mesi da queste prime sanzioni ci aspettiamo di riceverne altre per un importo di circa 2000€-4000€. Alleghiamo fotografia dei cartelli posizionati in concomitanza dei varchi. Siamo tutti soggetti alla famosa visita medica ove si prova anche l’abilità visiva del guidatore. La conoscenza del codice della strada è un dovere, ma non per questo i cartelli debbano contenere il codice della strada per iscritto. I cartelli dovrebbero comunicare divieti in maniera ineccepibile, per questo furono disegnati e non scritti. Ora qualche comunicazione verbale può essere messa, ma un cartello come quello attuale dei varchi area C sembra un esagerazione e non è possibile leggero a meno di essere un pedone.

Invitiamo le persone colpite a tradimento dall’ordinanza MAL EVIDENZIATA sui cartelli ai varchi e solo per questa motivazione di iscriversi al database sul presente sito. Immaginiamo che ricevute un numero cospicuo di iscrizioni potremmo presentarci in comune per discutere.

  • in primis se non di annullamento delle sanzioni quantomeno di una riduzione concordata.
  • in seconda battuta dell’opportunità o meno di continuare su questa strada o di rivedere le motivazioni per ridurre l’inquinamento all’interno delle zone densamente popolate.

  • Sul sito vi sarà un contatore indicante la quantità di soggetti passivi delle sanzioni generate dall’ordinanza, indi per cui nel giro di 30 giorni (abbiamo se non erro 60 giorni per pagare) decideremo se presentarci con manifestazione a PALAZZO MARINO per spiegazioni ed eventualmente con una causa civile contro il COMUNE DI MILANO.

    Cordialmente EMANUELE BAUMANN ROSSODISERA EVENTS SAS


    La cosa è in realtà ancora più grave, come ben sa chi segue questo sito, in quanto l'AreaC non contribuisce affatto a migliorare la qualità dell'aria, ma ha come veri fini la privatizzazione strisciante del centro di Milano e il fare cassa.
    Poiché le multe vengono notificate tipicamente con varie settimane di ritardo, i casi come quello descritto sono verosimilmente tanti e verranno progressivamente a galla nei prossimi giorni.
    Si invitano quindi le persone colpite e che vogliono essere coinvolte a lasciare i propri dati (verranno inviati al proprietario di questo sito che le metterà a disposizione dell'autore della lettera riportata), che non verranno utilizzati in alcun modo, se non per quanto spiegato!

    Contatti raccolti:

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    Indirizzo email:
    Contatto telefonico:
    Messaggio aggiuntivo: