ÿþ<!doctype html public "-//W3C//DTD HTML 3.2//EN"> <html> <head> <meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=iso-8859-1"> <title>Libera circolazione a Milano - Che fare</title> <meta name="GENERATOR" content="StarOffice/5.2 (Win32)"> <meta name="AUTHOR" content="Engelmann "> <!--INC:"Parole chiave.inc","04/05/2004 23.30.58"--> <meta name="keywords" content="milano, traffico, gratta e sosta, parcheggio, parcheggi, parcheggio a pagamento, parcheggi a pagamento, codice della strada, multe, limiti di velocita', limiti di velocit&agrave;, viabilita', viabilit&agrave;, mobilita', mobilit&agrave;, inquinamento, box, parcheggi"> </head> <body background="../Figure/ac486.jpg" alink="#0000DF" vlink="#0000DF"> <!--INC:"TabellaPagine.inc","13/09/2005 14.53.04"--> <table background="../Figure/ac655.jpg" cellpadding="4" bordercolor="000000" border="2" style="position: absolute; top: 128; left: 20; font-family: Arial; font-size: 17; font-weight: bold" width="154" > <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="RassegnaStampa.html"><div align="center">Novit&agrave; dal fronte</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Pagine/Eventi.html"><div align="center">Eventi</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Indice.html"><div align="center">Indice Articoli</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="http://www.motocivismo.it:8080/forum/"><div align="center">Forum - <font size="-1">In comune con www.motocivismo.it</font></div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Cosa vogliamo.html"><div align="center">Cosa vogliamo</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Cosa fare.html"><div align="center">Come fare realmente fronte a traffico e inquinamento</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #FF0000" href="Targhe alterne e blocchi.html"><div align="center">Sezione speciale:<br>Targhe alterne e blocchi</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #FF0000" href="Lavaggio strade.html"><div align="center">Sezione speciale:<br>Lavaggio strade e divieto di sosta</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Iniziative.html"><div align="center">Iniziative</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Lettere.html"><div align="center">Lettere</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Indirizzi.html"><div align="center">Indirizzi</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Photogallery.html"><div align="center">Photogallery</div></a></td> </tr> </table> <!--/INC:"TabellaPagine.inc"--> <div id="Cornice1" style="position: absolute; top: 163; left: 205; width: 690; height: 3550; border: 1px solid #000000; padding: 0.05cm; background: #ffffff"> <p align=left style="margin-left: 8; margin-right: 8; margin-top: 15"> <b><font size="+1">Vedere anche:</font></b> <ul> <li><a href="ListaArticoliInquinamentoi.html" style="text-decoration: none"><font size="+1">Lista degli articoli in archivio riguardanti l' inquinamento</font></a></li><br><br> <li><a href="http://www.diadenet.it/index.cfm?fuseaction=archivio.12829&lan=it" style="text-decoration: none"><font size="+1">Le nuove tecnologie, arma decisiva nella battaglia contro l'inquinamento ambientale</font></a></li> <li><a href="Fuori strada.doc" style="text-decoration: none"><font size="+1">Prof. Franco Battaglia su Il Giornale del 15/0/2005: Fuori strada</font></a></li> <li><font size="+1">Ing. Stefano Marchi: Laviamo le strade della nostra citt&agrave; (<a href="Laviamo le strade.doc" style="text-decoration: none">versione doc</a>)&nbsp;(<a href="Laviamo le strade.pdf" style="text-decoration: none">versione pdf</a>)</font></li> <br><br> <li><a href="http://www.motocivismo.it/index.php?mod=25_Moto_e_ambiente" style="text-decoration: none"><font size="+1">www.motocivismo.it: Moto e ambiente</font></a></li> </ul> </p> <hr noshade size="1"> <p align=left style="margin-left: 8; margin-right: 8; margin-top: 15"> <b><font size="+1">Idee e proposte e segnalazioni dei visitatori del sito:</font></b> <ul> <li><a href="Lettere3.html#Proposta Frugiuele" style="text-decoration: none"><font size="+1">06/03/05, Mail firmata: Una proposta per l'abbattimento delle polveri sottili </font></a></li> <li><a href="Lettere.html#Distributore metano ucciso" style="text-decoration: none"><font size="+1">08/06/05, Ing. Nino Verzellesi: Distributore metano ucciso </font></a></li> </ul> </p> <hr noshade size="1"> <p align=left style="margin-left: 8; margin-right: 8; margin-top: 15"> Anche quest' anno, con l' arrivo dell' Inverno, si &egrave; di nuovo fatto acuto il problema dell' inquinamento. A destare maggiore preoccupazione sono le polveri sottili, in particolare il PM10, ovvero le particelle di polvere presenti nell' aria aventi un diametro inferiore ai 10 mm (millesimi di millimetro). Questo perch&eacute; tanto pi&ugrave; le particelle sono piccole, tanto pi&ugrave; in profondit&agrave; riescono ad entrare nei polmoni. Per saperne di pi&ugrave;: <a href="http://www.arpalombardia.it/qaria/docPM10.asp">http://www.arpalombardia.it/qaria/docPM10.asp</a>.<br> Il problema non &egrave; nuovo, sono ormai parecchi anni che si parla del PM10. Purtroppo ogni anno il problema si ripresenta, bench&eacute; ogni volta l'anno precedente sia stato annunciato il varo di misure strutturali in grado di ridurre il problema in maniera determinante.<br> E allora ogni anno i nostri illuminati amministratori ricorrono agli unici provvedimenti a portata di mano: targhe alterne e blocco totale della circolazione. Ogni volta vi sono delle varianti: l' anno scorso ad esempio i blocchi scattavano quando la soglia fissata per legge veniva superata per un tot di giorni consecutivi. Quest' anno invece si &egrave; passato ai blocchi preventivi: blocchi totali della circolazione fissati con largo anticipo, indipendentemente dalle condizioni reali dell' aria. Naturalmente ad ogni variazione i nostri amministratori mettono in grande evidenza i vantaggi che sar&agrave; possibile ottenere: quest' anno, ad esempio, si &egrave; detto che la programmazione anticipata dei blocchi permetteva di minimizzare i disagi provocati.<br><br> La domanda &egrave;: I blocchi e le targhe alterne sono utili? E se lo sono, i benefici che portano alla qualit&agrave; dell' aria giustificano i disagi aggiuntivi che comportano?<br> La risposta &egrave; no! Essi rappresentano un tormento inutile, imposto ai cittadini da politici incapaci di affrontare il problema dell' inquinamento in modo efficace, ma desiderosi di far comunque credere che si preoccupano per la nostra salute!<br> Purtroppo troppe persone, a causa di mezzi di informazione servili e conformisti, sono convinte che le targhe alterne i blocchi alla circolazione totali e quelli delle auto non catalitiche siano un misure necessarie, e che non attuarle comporterebbe gravi rischi aggiuntivi per la salute di tutti.<br> La prima pi&ugrave; facile ed allo stesso tempo pi&ugrave; forte dimostrazione del fatto che blocchi e targhe alterne sono rimedi del tutto inefficaci al problema delle polveri fini &egrave; rappresentato dal fatto che i rilevamenti dell' ARPA indicano come non vi &egrave; alcuna evidente correlazione tra targhe alterne, o anche addirittura blocchi totali, e riduzione della concentrazione delle polveri fini nell' aria. &Egrave; gi&agrave; accaduto che in un giorno di blocco totale le polveri siano addirittura aumentate! Tutte le volte che le polveri sono diminuite dopo simili provvedimenti, ci&ograve; &egrave; sempre accaduto perch&eacute; erano subentrate condizioni climatiche favorevoli, ovvero vento oppure pioggia, questi s&igrave; fattori determinanti.<br> I dati relativi alle concentrazioni del PM10 sono accessibili a chiunque, sul sito dell' ARPA, in particolare alle pagine del sito dell' ARPA: <a href="http://www.arpalombardia.it/qaria/Lista01.asp "> http://www.arpalombardia.it/qaria/Lista01.asp</a> e <a href="http://www.arpalombardia.it/qaria/dettaglio_502.asp"> http://www.arpalombardia.it/qaria/dettaglio_502.asp</a>.<br><br> Qual' &egrave; la ragione di ci&ograve;? La prima ragione &egrave; che le principali fonti di emissione delle polveri fini non sono affatto le automobili private, ma i diesel pesanti (autobus, camion, furgoni) e gli impianti di riscaldamento a gasolio o peggio ancora nafta. In effetti dai dati ARPA, considerando il riscaldamento concentrato nei quattro mesi invernali, si ottiene che nella provincia di Milano il 30% delle polveri sono dovute al riscaldamento, un 50% abbondante al traffico e il resto ad altre fonti (vedere per&ograve; anche <a href="Laviamo le strade.doc">Laviamo le strade della nostra citt&agrave;</a>). Perci&ograve; dire che le polveri sottili sono dovute in gran parte al traffico non sarebbe sbagliato, almeno prendendo per buoni i dati dell' ARPA, sarebbe per&ograve; solo una mezza verit&agrave;. Se infatti si vanno a guardare i vari tipi di motori e di veicoli, si vede che vi sono delle grosse differenze: un motore diesel pre Euro produce circa 200 volte pi&ugrave; polveri sottili di un motore benzina Euro > I, a parit&agrave; di cilindrata e condizioni d' uso. I motori Diesel Euro IV e quelli benzina pre Euro producono invece 30 volte pi&ugrave; polveri fini di un motore benzina Euro IV (Si pu&ograve; perci&ograve; capire come il forte aumento del numero delle auto diesel non sia stato comunque positivo, per quanto non si tratti evidentemente del fattore determinante).<br> Si pu&ograve; allora capire come mai un autobus con motore diesel non catalizzato arrivi ad inquinare come parecchie centinaia di auto catalizzate, 600 secondo Corriere Magazine, 23 Dic 2004. Di autobus cos&igrave; a Milano, sempre secondo lo stesso giornale, ce ne sono ancora 500. Essi inquinano quindi come 300000 auto Euro IV e inquinano perci&ograve; enormemente di pi&ugrave; delle auto che servirebbero per trasportare singolarmente tutti i passeggeri che sono in grado di ospitare!<br> Va peraltro detto che i dati dell' ARPA secondo cui anche in Inverno pi&ugrave; della met&agrave; delle polveri sono dovute al traffico &egrave; contestata da alcuni esperti, secondo i quali tale valore sarebbe in effetti pi&ugrave; basso. In effetti tutti sanno che il problema delle polveri fini &egrave; assente nei mesi durante i quali i riscaldamenti sono spenti.<br> Vi sono poi altre ulteriori fonti di PM10, oltre al riscaldamento, che pure non sono influenzate dai blocchi e dalle targhe alterne, o che lo sono solo parzialmente:</p> <ul> <li>i freni di tutti i veicoli, compresi i treni</li> <li>le polveri di origine naturale, provenienti dalla campi intorno alla citt&agrave;, ma quando c' &egrave; lo scirocco anche dal Sahara</li> <li>secondo alcuni studi perfino gli alberi</li> </ul> <p align=left style="margin-left: 8; margin-right: 8; margin-top: 15"> Questo per quanto riguarda gli aspetti generali. Vi sono poi altri punti pi&ugrave; specifici da tenere in considerazione quando si discute del problema dell' inquinamento, in particolare da polveri fini: </p> <ul> <li>Le targhe alterne sono particolarmente inefficaci perch&eacute; la riduzione del numero dei veicoli circolanti supera appena il 20%. Il fatto &egrave; che la maggior parte delle famiglie possiede pi&ugrave; di un auto, cosicch&eacute; molti hanno la possibilit&agrave; comunque di scegliere fra auto con targa pari o dispari. Ma molto pi&ugrave; importante &egrave; il fatto che proprio i veicoli pi&ugrave; inquinanti non sono coinvolti nel blocco. (Perch&eacute; si dice che fermare i veicoli commerciali danneggerebbe troppo l' economia. In realt&agrave; risulta che anche cos&igrave; l' impatto economico delle targhe alterne sia notevole, con un danno per le aziende di 75 milioni di Euro ogni giorno, vedi <a href="RassegnaStampa.html" name="Targhe alterne sulle imprese"> Targhe alterne sulle imprese: Costano 75 milioni di Euro al giorno</a>)</li> <li>A Milano la dissennata politica comunale di restringimento delle carreggiate ed il conseguente rallentamento del flusso veicolare hanno moltiplicato le situazioni in cui le auto stanno ferme in coda con il motore acceso ad emettere gas di scarico. </li> <li>Sono ancora innumerevoli gli edifici comunali e istituzionali riscaldati a gasolio. In molti edifici pubblici le temperature degli spazi interni sono molto pi&ugrave; alte di quella massima teoricamente prevista per legge<br>(18°C). Gli edifici dell' universit&agrave; in zona citt&agrave; studi sono per esempio riscaldati al massimo dai primi freddi a Primavera inoltrata, con serramenti spesso del tutto incapaci di mantenere un minimo di isolamento termico. </li> </ul> <p align=left style="margin-left: 8; margin-right: 8; margin-top: 15"> Ci sarebbe anche da dire sui metodi di rilevamento. Per esempio non viene mai messo in evidenza il fatto che a Milano per le polveri sottili sono presenti solo due centraline di rilevamento (basta andare sul sito dell' ARPA per accertarsene), una delle quali &egrave; localizzata proprio a 100 metri da una centrale che brucia  il tossicissimo olio combustibile, cio&egrave; gli olii usati delle macchine [...]. E' questa mefitica centrale, basata in Citt&agrave; Studi, a far saltare ogni giorno la centralina di via Juvara (dove c' &egrave; l' ufficio di igiene). (dall' articolo del dottor Paolo Speciani su Il Giornale del 16 Gennaio 2005). Non sarebbe forse il caso, se proprio si deve decidere di bloccare il traffico, provocando cos&igrave; disagi a decine di migliaia di persone, di basarsi su una rete di rilevamento un po' pi&ugrave; articolata?<br><br> Quali sono le vere soluzioni al problema delle polveri fini? </p> <ul> <li>Sostituzione dei Diesel pesanti, in particolare di quelli pi&ugrave; vecchi, con veicoli come minimo pi&ugrave; nuovi (riduzione per tali veicoli delle polveri ad un decimo), o meglio ancora a metano o gpl.</li> <li>Diffusione capillare del gasolio privo di zolfo, dato che in tal caso la produzione di polveri fini da parte dei motori Diesel si riduce drasticamente.</li> <li>Sostituzione degli impianti di riscaldamento pi&ugrave; inquinanti con altri pi&ugrave; puliti, riduzione degli sprechi energetici a partire dagli edifici pubblici.</li> <li>Un altro punto importante &egrave; rappresentato dal fatto che le polveri tendono alla fine a depositarsi al suolo. Il traffico veicolare in effetti oltre a produrre polveri direttamente, fa nuovamente alzare quelle che si erano gi&agrave; depositate, rimettendole cos&igrave; in circolazione. Sono perci&ograve; sempre pi&ugrave; le voci che indicano nel periodico lavaggio delle strade (non solo della porzione pi&ugrave; vicina ai marciapiedi) un efficace ed economico mezzo per ridurre le polveri fini. Milano peraltro fino a poco tempo fa aveva problemi di falda troppo alta. Non si capisce perch&eacute; non usarla per lavare le strade! </li> <li>Fluidificare il traffico, in modo da ridurre il tempo che le auto e tutti i veicoli passano col motore accesso inutilmente.</li> <li>Potenziare e migliorare realmente i mezzi pubblici, non solo all' interno della citt&agrave;, ma anche quelli con le zone circostanti (naturalmente dopo averli resi il meno inquinanti possibile, altrimenti &egrave; inutile). &Egrave; evidente che se si vuole che meno gente usi l' auto, bisogna offrire un' alternativa. Se met&agrave; delle persone che utilizzano la propria auto passasse ai mezzi pubblici, questi collasserebbero, sotto il numero di passeggeri aggiuntivi. </li> </ul> <p align=left style="margin-left: 8; margin-right: 8; margin-top: 15"> Perch&eacute; allora in nostri illuminati e virtuosi amministratori continuano imperterriti a imporre targhe alterne e blocchi di vario tipo? Beh, innanzi tutto perch&eacute; sono misure facili da prendere e molto vistose, che assecondano il sentire comune di molti secondo i quali l' automobile &egrave; la fonte di tutti i mali e permettono di far credere che ci si sta dando da fare. Che l' approccio dei politici al problema sia fortemente connotato da demagogia &egrave; testimoniato dal fatto he in corrispondenza di una delle ultime  Domeniche a piedi &egrave; stata concessa la deroga... ai tifosi che andavano allo stadio! Decisamente una categoria che usa la macchina per imprescindibili necessit&agrave;, mica come quelli cos&igrave; fessi da fare un mestiere che li obbliga ad andare a lavorare anche alla Domenica! Che si cerchino un altro lavoro! Del resto anche il fatto che quest' anno i blocchi siano stati programmati in anticipo, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche reali, &egrave; un' assurdit&agrave; totale: come decidere di prendere l' antibiotico in certi dati periodi, indipendentemente dal fatto di essere realmente malati o meno. Ammesso e non concesso che i blocchi possano avere un minimo effetto, &egrave; evidente che essi non hanno alcun senso in una giornata di pioggia, di vento o di neve, dato che in tal caso ci pensano gi&agrave; la pioggia, il vento e la neve a pulire l' aria! Certo, se poi uno ha la faccia tosta di dire che le polveri sono calate grazie al blocco,  aiutato dalla pioggia, dla vento o dalla neve..., allora anche i blocchi di questo tipo possono avere un senso! Ci avete fatto caso che quando le polveri calano, Formigoni non perde occasione di dire che &egrave; stato grazie alle misure da lui imposte, mentre quando ci&ograve; non avviene la colpa &egrave; delle condizioni atmosferiche sfavorevoli?<br><br> Alcuni maligni, vedi ad esempio <a href="http://www.motocivismo.it/index.php?mod=25_Moto_e_ambiente"> www.motocivismo.it: Moto e ambiente</a>, suggeriscono poi che si tratti di una manovra avente come obiettivo ultimo quello non di ridurre le auto in circolazione, ma anzi di far crescere le vendite di automobili. Gli indizi a favore di questa interpretazione sono in effetti molti: </p> <ul> <li>Come detto, la prima cosa che le targhe alterne fanno venire in mente, &egrave; quella di procurasi una seconda auto con targa di parit&agrave; opposta all' altra, in modo da poter girare sempre. Si fa di tutto per accollare tutta la colpa alle ormai poche auto pre Euro ancora in circolazione, anche se &egrave; evidente che in gran parte si tratta di auto possedute da gente anziana, che non le usa comunque pi&ugrave; molto. Ogni volta si saluta la nuova generazione di auto Euro x come il passo determinante per arrivare finalmente alla soluzione del problema inquinamento. Naturalmente se tutti si daranno da fare a dar via le loro auto vecchie, inquinantissime, per passare a quelle nuove. Salvo poi ricominciar da capo alla comparsa delle prima auto Euro x + 1!</li> <li>Quando si &egrave; parlato di nuovi finanziamenti da parte del governo Formigoni non ha pensato alla costruzione di nuove metropolitane o al potenziamento della rete ferroviaria o dei mezzi pubblici. La sua idea &egrave; stata quella di finanziare con nuovi incentivi l' acquisto di auto nuove Euro IV. Alla luce di quanto spiegato sopra un' idea per lo meno bizzarra.</li> <li>Si fa poco o niente per migliorare l' adattamento delle auto gi&agrave; esistenti al fine di renderle meno inquinanti. Per esempio il finanziamento per passare al metano vale solo se l' auto ha meno di tre anni. Non si capisce perch&eacute; non venga finanziato il passaggio a metano di tutte le auto, purch&eacute; catalitiche! E la rete di distribuzione del metano continua ad essere gravemente insufficiente.</li> <li>Non vengono quasi per nulla prese in considerazione le misure proposte sopra, anche se alcune, come per esempio il lavaggio delle strade sarebbero facili da mettere in atto.<br> In particolare &egrave; incredibile come i mezzi pubblici siano stati nel complesso depotenziati, in particolare per quanto riguarda quelli ferroviari con l' hinterland e le zone circostanti, come testimoniano le crescenti proteste da parte de pendolari.</li> </ul> <p align=left style="margin-left: 8; margin-right: 8; margin-top: 15"> Il nostro ineffabile sindaco Albertini ha invece subito pensato bene, come suo solito, che il problema dell' inquinamento potrebbe essere un' occasione per portare nuove entrate nelle casse del comune. Da qui la proposta del ticket per i veicoli pi&ugrave; inquinanti. &Egrave; noto infatti che una volta pagato il ticket smettono di inquinare! La soluzione del problema in questo modo sarebbe totale, infatti da problema i veicoli inquinanti si trasformerebbero in risorsa e non ci sarebbe pi&ugrave; bisogno di preoccuparsene! L' importante sarebbe fare in modo che il ticket sia abbastanza alto da permettere buoni incassi, ma abbastanza basso da non indurre realmente la gente a cambiare veicolo. Lo stesso meccanismo utilizzato per i parcheggi, insomma! Stiamo esagerando? Chi pu&ograve; giurarlo!<br> Quello che si dovrebbe fare sarebbe invece premiare chi usa mezzi poco inquinanti. Ad esempio si potrebbero esentare dal pagamento del parcheggio le auto a metano, gpl e ibride. Oppure le si potrebbe esentare dal bollo, come avviene gi&agrave; in altri paesi. Ma niente di tutto ci&ograve; &egrave; all' orizzonte.<br><br> Riassumendo: Riguardo a quanta parte delle polveri fini sia dovuta al traffico vi sono ancora significative incertezze. Appare per&ograve; accertato che in ogni caso il grosso dell' inquinamento da PM10 dovuto al traffico sia da imputare non alle auto, catalizzate o meno, ma ai mezzi pesanti, ovvero camion, autobus e furgoni. Le targhe alterne e i blocchi totali creano molti disagi e anche grossi danni economici, a fronte di un effetto sull' inquinamento del tutto trascurabile.<br> Altre misure, potenzialmente efficaci non vengono adottate, o perch&eacute; di basso impatto propagandistico (altri motivi non ne troviamo), come il lavaggio delle strade ed il potenziamento della rete di distribuzione del metano e del gpl, oppure perch&eacute; impegnative ed onerose da un punto di vista politico, come il controllo degli impianti di riscaldamento, il potenziamento dei mezzi pubblici e dei collegamenti ferroviari. Resta lo sgradevole dubbio che l' obiettivo inconfessabile di targhe altrene e blocchi sia in effetti quello, per quanto possa sembrare strano, di incrementare le vendite di automobili. </p> </div> <div id="Cornice3" style="position: absolute; top: 42; left: 250; width: 600; height: 57; border: 3.55pt double #4c4c4c; padding: 0.05cm; background: #ffffff url(../Figure/ac655.jpg) repeat scroll"> <p align=center><font size=6 style="font-size: 26pt">Inquinamento, targhe alterne e blocchi del traffico</font></p> </div> <div id="Cornice4" style="position: absolute; top: 53; left: 53; width: 106; height: 40; border: 2.50pt solid #666666; padding: 0.05cm; background: #ffffff url(../Figure/ac655.jpg) repeat scroll"> <p align=center><a href="../index.html" target="_self"><span style="text-decoration: none"><font size=5 style="font-size: 20pt"><font color="#000000">Home</font></font></span></a></p> </div> <div id="Cornice5" style="position: absolute; top: 3800; left: 53; width: 106; height: 40; border: 2.50pt solid #666666; padding: 0.05cm; background: #ffffff url(../Figure/ac655.jpg) repeat scroll"> <p align=center><a href="../index.html" target="_self"><span style="text-decoration: none"><font size=5 style="font-size: 20pt"><font color="#000000">Home</font></font></span></a></p> </div> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> </body> </html>