ÿþ<!doctype html public "-//W3C//DTD HTML 3.2//EN"> <html> <head> <meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=iso-8859-1"> <title>Libera circolazione a Milano - Lavaggio strade</title> <meta name="GENERATOR" content="StarOffice/5.2 (Win32)"> <meta name="AUTHOR" content="Engelmann "> <!--INC:"Parole chiave.inc","04/05/2004 23.30.58"--> <meta name="keywords" content="milano, traffico, gratta e sosta, parcheggio, parcheggi, parcheggio a pagamento, parcheggi a pagamento, codice della strada, multe, limiti di velocita', limiti di velocit&agrave;, viabilita', viabilit&agrave;, mobilita', mobilit&agrave;, inquinamento, box, parcheggi"> </head> <body background="../Figure/Sfondo 2.jpg" alink="#0000DF" vlink="#0000DF"> <!--INC:"TabellaPagine.inc","16/09/2006 21.12.36"--> <table background="../Figure/ac655.jpg" cellpadding="4" bordercolor="000000" border="2" style="position: absolute; top: 128; left: 20; font-family: Arial; font-size: 17; font-weight: bold" width="154" > <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="RassegnaStampa.html"><div align="center">Novit&agrave; dal fronte</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Pagine/Eventi.html"><div align="center">Eventi</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Indice.html"><div align="center">Indice Articoli</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="http://www.motocivismo.it:8080/forum/"><div align="center">Forum - <font size="-1">In comune con www.motocivismo.it</font></div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Cosa vogliamo.html"><div align="center">Cosa vogliamo</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Cosa fare.html"><div align="center">Come fare realmente fronte a traffico e inquinamento</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #FF0000" href="Targhe alterne e blocchi.html"><div align="center">Sezione speciale:<br>Targhe alterne e blocchi</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #FF0000" href="Lavaggio strade.html"><div align="center">Sezione speciale:<br>Lavaggio strade e divieto di sosta</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Iniziative.html"><div align="center">Iniziative</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Link utili.html"><div align="center">Link utili</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Lettere.html"><div align="center">Lettere</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Indirizzi.html"><div align="center">Indirizzi</div></a></td> </tr> <tr> <td><a style="text-decoration: none; color: #000000" href="Photogallery.html"><div align="center">Photogallery</div></a></td> </tr> </table> <!--/INC:"TabellaPagine.inc"--> <div id="Cornice1" style="position: absolute; top: 163; left: 205; width: 690; height: 3550; border: 1px solid #000000; padding: 0.05cm; background: #ffffff"> <p align=left style="margin-left: 8; margin-right: 8; margin-top: 15"> <b><font size="+1">Vedere anche:</font></b> <ul> <li><a style="text-decoration: none" href="RassegnaStampa13.html#no al modello Parigi"><font size="+1">Pulizia delle strade, no al modello Parigi</font></a></li> </ul> </p> <hr noshade size="1"> <p align=left style="margin-left: 8; margin-right: 8; margin-top: 15"> <b><font size="+1">Idee e proposte dei visitatori del sito:</font></b> <ul> </ul> </p> <hr noshade size="1"> <p align=left style="margin-left: 8; margin-right: 8; margin-top: 15"> <b><font size="+1">Lavaggio delle strade e divieto di sosta</font></b><br><br> Una delle maggiori fonti di disagio a Milano per chi possiede un' automobile e non ha un parcheggio privato a disposizione &egrave; senza dubbio il divieto di sosta in concomitanza del lavaggio della strada. Teoricamente il problema si presenterebbe una volta alla settimana, ma in molti casi la situazione &egrave; peggiore, in quanto basta che ci sia il lavaggio in una delle vie in zona perch&eacute; nella propria via diventi impossibile trovare un posto regolare. E questo significa che il problema pu&ograve; arrivare a presentarsi anche due o tre volte alla settimana.<br> Ecco come introduzione un articolo apparso sul numero di Febbraio di Quattroruote, nella sezione dedicata in maniera specifica a Milano. <br><br> <i><ul><b><font size="+1">Spazziamo il divieto: Lavare con le vetture in sosta</font></b> <br><br> Ci costa quasi 700000 Euro al mese, la pulizia delle strade. 700000 Euro di multe. Dal 1° Ottobre 2003 al 30 Settembre 2004 la Polizia locale di Milano ha elevato 238.605 contravvenzioni per questa violazione, che si traducono in pi&ugrave; di 20000 al mese, escludendo Agosto, mese durante il quale gli agenti solitamente non passano.<br> La cifra &egrave; impressionante, considerando che i 15  ghisa che, ogni notte, seguono i mezzi della pulizia delle strade dimostrano un' apprezzabile tolleranza nei confronti di chi parcheggia sui marciapiedi. Sebbene configurino un' infrazione pi&ugrave;  grave , e quindi una mula pi&ugrave; salata, le macchine parcheggiate sul marciapiede non vengono sanzionate finch&eacute; recano disturbo ai pedoni; quindi, tollerate dalla sera in cui &egrave; previsto il lavaggio fino al mattino successivo, in genere non oltre le 8.00.<br> Magra consolazione, di fronte ai disagi crescenti che l' operazione  strade pulite porta settimanalmente ai milanesi. Eppure l' Amsa, l' azienda che gestisce i servizi ambientali della nostra citt&agrave; con quasi 400 automezzi e migliaia di addetti impegnati a spazzare meccanicamente pi&ugrave; di 8000 km di strade la settimana, ha introdotto negli ultimi tempi parecchie novit&agrave;. Per esempio, la sospensione della pulizia notturna (e del relativo divieto di sosta) in zone dove vengono allesetiti grandi mercati, come via Papiniano e via Olona, che vengono lavate contemporaneamente alle operazioni di raccolta rifiuti. Oppure la pulizia nei giorni di chiusura dei locali o di mattina di diverse strade normalmente affollate per la presenza di ristoranti e altri luoghi di ritrovo. Intanto sono state acquistate nuove macchine che consentono di pulire la sede stradale con i soli getti d' acqua, integrando i servizi di spazzamento meccanizzato, dove i metodi tradizionali non risultano efficaci. Infine, &egrave; in fase di sperimentazione la formula definita  Milano pulita di giorno , adottata per ora in alcune zone residenziali (come via Boeri e Gatto) dove vige il divieto di sosta dalle 12 alle 17, quando molti cittadini sono al lavoro.<br> Ma il sogno di gran parte dei milanesi resta quello che, tecnicamente, vine chiamato  spazzamento massivo senza l' obbligo del divieto di sosta , ovvero l' utilizzo, per la pulizia delle strade, di piccoli camion e potenti getti d' acqua, come avviene in diverse citt&agrave; d' Europa. Un desiderio che finora si &egrave; tradotto in realt&agrave; soltanto per piccole comunit&agrave; di privilegiati, liberati dall' incubo serale della caccia al posteggio  alternativo . L' azienda comunale, subissata da richieste in tal senso, risponde che questa tipologia di pulizia, che non comporta l' introduzione del divieto di sosta notturno, &egrave; applicabile soltanto nelle piccole vie del centro o in zone molto trafficate come piazzale Loreto o la stazione Centrale, nelle quali &egrave; quasi impossibile trovare alternative per il parcheggio. In realt&agrave;, abbiamo scoperto che ci&ograve; avviene anche in strade non particolarmente penalizzate dal punto di vista della sosta in aree limitrofe, come via Vincenzo Monti o XX Settembre. L' Amsa sostiene anche che  questa modalit&agrave; di non garantirebbe una soddisfacente pulizia della terra e della benzina dal suolo, specie per una citt&agrave; come la nostra che non gode di pendenze e le cui strade non vantano grandi caditoie  .<br> E pensare che nell' 800, come scriveva Stendhal, le strade milanesi avevano, nel centro, un canale profondo nel quale trovava sfogo l' acqua piovana che cadeva da speciali tubi sporgenti dai tetti... Una soluzione che garantiva un' incredibile facilit&agrave; di pulizia delle strade, tanto da farne un modello per tutta l' Europa. Oggi, naturalmente, non &egrave; pi&ugrave; cos&igrave;: via Turati fu la prima strada costruita con una carreggiata convessa e marciapiedi rialzati di pietrisco e ghiaia, pratica ben presto applicata in gran parte della citt&agrave;. Col risultato che, col crescere del traffico automobilistico, &egrave; diventato sempre pi&ugrave; difficile eliminare i depositi di sporco.<br> La differenza fondamentale fra Milano e Parigi (o Madrid), ha dunque origine strutturali: la capitale francese e quella spagnola sono dotate di ottimi sistemi fognari e ampi canali posti ai lati delle strade che garantiscono la possibilit&agrave; di raccogliere l' acqua  sparata  dai bocchettoni dei piccoli automezzi dedicati alla pulizia. In quelle citt&agrave;, a qualsiasi ora del giorno e della notte gli spazzini possono pulire le vie senza che ci sia bisogno di spostare le auto in sosta. Se a ci&ograve; si somma una capacit&agrave; di parcheggio superiore alla nostra, si capisce come mai da noi anche il semplice tentavivo di mantenere decoroso lo stato delle strade sia problematico. In teoria l' Amsa, che sostiene di aver studiato le esperienze europee cercando di rendere pi&ugrave; efficiente il proprio servizio e di ridurre i disagi per i cittadini, afferma che, quando viene pulita una via, quella parallela o quella perpendicolare (o l' altro lato della strada) restano disponibili per la sosta. Purtroppo, per&ograve;, ci sono alcune eccezioni a questo principio, come si pu&ograve; rilevare, per esempio, nel quadrilatero costituito da viale Elvezia, via Maggi, via Canonica e piazza Lega Lombarda.<br> Alla fine, i milanesi, che in ultima analisi sono generosi, non danno un cattivo giudizio dell' operto dell' azienda: indagini periodiche rivelano che il voto complessivo supera di poco l' 8 (su 10). piuttosto, c' &egrave; una forte consapevolezza della mancanza di senso civico dei concittadini, che penalizza il lavoro degli operatori. Sui marciapiedi si trova di tutto vecchi frigoriferi e televisori abbandonati, sanitari e materassi. E pensare che basta una telefonata al numero verde (800332299) per ottenere la raccolta gratuita a domicilio dei rifiuti ingombranti.<br><br> <b>Margherita Pogliani</b></ul></i><br></p> <p align=left style="margin-left: 8; margin-right: 8; margin-top: 15"> La prima cosa che salta all' occhio &egrave; l' ammontare enorme dei soldi che il comune incassa grazie alle multe connesse al divieto di sosta in concomitanza del lavaggio delle strade: 7,7 milioni di Euro all' anno (se si assume che non vengano fatte multe in Agosto, cosa sulla quale io non scommetterei)! Secondo alcuni non vengono trovati metodi di pulizia alternativi, proprio perch&eacute; quello utilizzato attualmente permette di far incassare al comune un sacco di soldi attraverso le multe. Posso assicurare che molti fra coloro che scartano tale ipotesi lo fanno perch&eacute; credono che i soldi incassati con le multe sono troppo pochi. I dati sopra illustrati indicano che ci&ograve; non &egrave; cos&igrave;. L' ipotesi non si passi a metodi alternativi per non perdere le multe &egrave; perci&ograve; potenzialmente valida.<br> Vi sono anche altri indizi a favore di questa interpretazione. Per esempio ci si pu&ograve; chiedere come mai non esista un servizio di pulizia dei marciapiedi. In effetti verrebbe da pensare che la pulizia dei marciapiedi dovrebbe essere anche pi&ugrave; importante di quella delle carreggiate stradali, dati che sui marciapiedi ci si cammina con le scarpe con cui poi si entra in casa. E invece essi sono spesso estremamente sudici. Una risposta sulla base di quanto sopra potrebbe essere che con il lavaggio dei marciapiedi non si incasserebbero multe! Meglio allora lasciare l' incombenza ai portinai. E dove non ci sono edifici residenziali con portinai in grado di pulire, lo sporco pu&ograve; anche accumularsi.<br> In effetti l' articolo di Quattroruote appare anche troppo tenero. La domanda che basterebbe porsi sarebbe infatti la seguente: in quali altre grandi citt&agrave;, in particolare straniere, vige il divieto di sosta in concomitanza del lavaggio delle strade? A me risulta in nessuna. Come faranno allora altrove, visto che certo tali altre citt&agrave; non sono certo tutte pi&ugrave; sporche di Milano? Dei sistemi alternativi devono esistere, gi&agrave; adesso!<br> E in effetti pare che in varie parti della citt&agrave; il divieto di sosta sia rimasto solo un pro forma (anzi, pro cassa), dato che la strada verrebbe pulita con apparecchiature simili ad aspirapolveri in grado di pulire sotto le macchine in sosta, in giorni diversi da quello in cui vige il divieto. E del resto dallo stesso articolo di Quattroruote si evince che gi&agrave; da ora sarebbe possibile pulire le strade senza richiedere il divieto di sosta. Perch&eacute; ci&ograve; che &egrave; possibile in piazzale Loreto e nelle vie del centro non deve essere possibile ovunque?<br> Senza contare poi i casi segnalati di casi in cui i vigili passano a dare la multe prima di mezzanotte, posticipando l' orario segnato sul verbale. Tanto poi come si fa a dimostrare che &egrave; falso!<br> Va poi sottolineato che se anche l' eliminazione delle multe richiedesse un aumento delle tasse per far frante ai mancati incassi, sarebbe comunque un bel passo avanti. Infatti i soldi da pagare sarebbero gli stessi, ma si dovrebbe subire il disagio di non trovare parcheggio le sere in cui ha luogo il lavaggio e di vivere con l' ansia di beccarsi una multa. Va detto che non sempre uno pu&ograve; essere in grado di spostare la macchina: pu&ograve; capitare infatti di dover assentarsi dalla citt&agrave; per lavoro, oppure anche di essere malati e non poter uscire di casa. Infine &egrave; da ricordare che la ricerca del parcheggio richiede spesso grande spreco di tempo e di benzina o gasolio, con conseguente aumento dell' inquinamento).<br><br> <b>Tutti i visitatori del sito sono invitati a mandare descrizioni del problema nella loro zona, esempi di casi limite, pareri e suggerimenti. Qualcuno &egrave; vissuto all' estero ed in grado di descrivere nel dettaglio i sistemi adottati in altre citt&agrave;? <a style="text-decoration: none" href="info@sos-traffico-milano.it">Scriveteci!</a></b> </p> </div> <div id="Cornice3" style="position: absolute; top: 42; left: 250; width: 600; height: 57; border: 3.55pt double #4c4c4c; padding: 0.05cm; background: #ffffff url(../Figure/ac655.jpg) repeat scroll"> <p align=center><font size=6 style="font-size: 26pt">Lavaggio strade e divieto di sosta</font></p> </div> <div id="Cornice4" style="position: absolute; top: 53; left: 53; width: 106; height: 40; border: 2.50pt solid #666666; padding: 0.05cm; background: #ffffff url(../Figure/ac655.jpg) repeat scroll"> <p align=center><a href="../index.html" target="_self"><span style="text-decoration: none"><font size=5 style="font-size: 20pt"><font color="#000000">Home</font></font></span></a></p> </div> <div id="Cornice5" style="position: absolute; top: 3800; left: 53; width: 106; height: 40; border: 2.50pt solid #666666; padding: 0.05cm; background: #ffffff url(../Figure/ac655.jpg) repeat scroll"> <p align=center><a href="../index.html" target="_self"><span style="text-decoration: none"><font size=5 style="font-size: 20pt"><font color="#000000">Home</font></font></span></a></p> </div> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> <p><br><br> </p> </body> </html>