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24/10/2013 Praga

Sono appena tornata da un viaggio di 4 giorni a Praga. Premetto che abito e lavoro a Milano.Volevo fare alcune considerazioni.....Praga è una citta' di 1.200 mila persone che aumentano a 2.400 con periferie e turismo .Ha un turismo annuale di 6 milioni di persone. Non ha un'Area C , non ha zone a 30 all'ora...le macchine, tra le quali molte nuove Audi, Bmw, Skoda quasi tutte tedesche e molte di grossa cilindrata girano tranquille. Nel centro pochi vigli, nessuna telecamera, nessun varco ....una semplice scritta con Zona Pedonale. Il centro è tutto lastricato di porfido e san pietrini tenuti bene,salvo qualcuno che si sposta.....compresi i marciapiedi con dei bei motivi. Non ci sono moto perchè in inverno con la pioggia è scivoloso e quindi non la comprano, ci sono poche biciclette anche perchè le temperature vanno a -20. Ci sono 3 linee metropolitane efficientissime, i tram passano ogni 2 minuti, sono puliti e raggiungono le piu' lontane periferie. il biglietto costa 1 euro e lo puoi usare sui diversi mezzi per 90 minuti. Il centro è chiuso alle auto ed è anche esteso, è pieno di bar e ristoranti all'aperto......per tutti i gusti e i costi....Intorno ai monumenti è tutto pulitissimo, non una cartaccia, una cacca di cane, una cicca per terra e si che di persone ne passano a migliaia....per entrare a vedere i loro monumenti devi pagare e pagando loro tengono le cose in ordine. Non paghi poco.. per fare il giro del Castello, dei suoi giardini, delle Chiese e della via dell'Oro spendi 11 euro a testa....per vedere il Museo del giocattolo, molto carino e ben fatto...privato paghi 10 euro.....perchè i milanesi dovrebbero dare soldi per il Duomo?????Non è abbastanza bello da richiedere una visita pagata? I turisti a Praga aiutano la cultura e permettono di fare molti concerti gratuiti..Invece noi in agosto facciamo entrare i turisti gratuitamente mentre poi facciamo pagare loro una tassa di Soggiorno di 5 euro a persona per giorno, la piu' cara in assoluto, 4 euro per i 3 stelle e i 4 stelle. Parigi fa pagare da 0,50 gli alberghi piu' modesti a 1,50 per i 5 stelle.Hanno dei piccoli giardini fatti esclusivamente di alberi con panchine di legno retro in mezzo ai quartieri dove ti puoi fermare a riposare sotto l'ombra....SONO DEI MARZIANI??????Oppure lo siamo noi?????ma chi crediamo di essere ...girando per il mondo ci accorgiamo che parole come rispetto del cittadino hanno molto piu' significato che da noi ...è vero noi siamo solo sudditi e come Fantozzi possiamo dire solo al ns Sindaco......
"Ma come è buono lei......" e chinare la testa e tacere.
Mail inviata da: Rigadritto


27/11/2012 Il regime di Pisapia ora ha anche il suo programma (che non era quello elettorale)

Ciao Enrico!
E vai Pisapia con la tua lotta alla mobilità privata...
E mentre i cinesi sfrecciano a bordo di fiammanti e potenti SUV e berline, noi rottameremo i nostri veicoli per pagare gli "ottimi" ed "economici" servizi di trasporto forniti dal Comune di Milano.
Quando posso io vado a piedi, piuttosto che dare i miei soldi al Comune di Milano, oltre a quelli che mi sottraggono tra tassa rifiuti (ed illeggittima IVA), addizionale IRPEF, IMU, eccetera.
E poi dicono che quello cinese è un regime...
Se la nostra è una democrazia, allora preferisco il regime cinese.
A presto Enrico!
Alberto
P.S.: Vedi allegato

Mail inviata da: Alberto Sperelli

L'ho letto sommariamente c'è veramente da mettersi le mani nei capelli. Siamo purtroppo nelle mani di incompetenti arroganti e presuntuosi. Se metteranno in atto ciò che è scritto, possiamo dire addio a Milano. Già l'economia va male di suo, grazie a questi, ogni attività diventerà impossibile a Milano, se non quelle d'ufficio della buona borghesia chic (ovvero le loro).


14/04/2012 Articolo sul black carbon (ripreso da www.motocivismo.it)

Ciao Enrico!
Grazie per l'info.
Evidentemente pippa sia cerca un escamotage per giustificare area C, visto che le leggi europee autorizzano i sindaci a limitare e far pagare il transito con la scusa della lotta all'inquinamento e per il bene della salute dei cittadini ma il consumo del suolo della congestion charge è invece un puro abuso di pippa sia che, detto inter nos, non bada a spese in regalie verso chi è più in alto di lui e che non deve contrastare gli oramai puntuali blocchi domenicali che ci hanno oramai letteralmente disintegrato le gonadi!
A presto!
Alberto
Mail inviata da: Alberto


11/04/2012 lettera al sindaco

Bene.....fra poco decideremo se fare una manifestazione o altro per ora siamo contro l'apertura del giovedi.....credo tu sappia che Concommercioe e il Sindaco si sono messi d'accordo così. il giovedi telecamere spente alle 18. logo i giovedi di milaqno, musei aperti gratuiti, apertura negozin fino alle 10.30, comunicazione a carico del Comune....peccato che debbano trovare sponsor per le varie attività culturali in quanto i commercianti ormai sfiniti non possono sobbarcarsi altri costi. Quindi le grandi catene, il centro come vittorio emanuele forse ne ricaverà dei benefici, i piccoli negozi di S. Giovanni sul Muro, Magenta, Vincenzo Monti, Solferino, Statuto, Moscova ,Turati, Commenda , Torino ,Cesare Correnti non potranno aprire perchè sono già aperti orario continuato dalle 9.30 alle 19.30 e non possono pagare straordinari e poi è risaputo che le aperture serali servon sicuramente ai bar ma non per fare shopping, sicuramente la gente passeggia, mangia una pizza, un gelato ma .......finito li.Per ora tantissimissimi ci hanno confermato che non apriranno coloro, nostri colleghi che lo faranno hanno tutta la ns solidarietà e speriamo che ne traggono un minimo di vantaggio per riuscire almeno a respirare. Milano dovrebbe guardare con attenzione le strade del centro, moltissimi negozi hanno chiuso e certamente la vera ecatombe sarà alla riapertura di settembre.Ciao Beba
Mail inviata da: Beba

La politica di questa giunta sta portando agli eccessi gli errori già commessi dalle precedenti. Se non si invertirà la direzione, la desertificazione completa del centro sarà la conseguenza.
Purtroppo sembra che chi sta ai vertici pensi che Milano debba diventare una sorta di divertimentificio per quarantenni agiati, dove i desideri di chi vuole fare la passeggiatina Domenica in bici valgono come e più delle necessità di chi si sbatte tutta la settimana per guadagnarsi la pagnotta.
Una mentalità infantile, di chi non si è mai trovato nella condizione di dover fare i conti con la realtà con le sole proprie forze.


11/04/2012 lettera a Celentano

VI INVIO LETTERA SCRITTA AL CORRIERE DELLA SERA, A SEGUITO DELL' ARTICOLO DI CELENTANO PUBBLICATO OGGI, INERENTE L'AREA C E I COMMERCIANTI.
Egregio Signor Celentano,
l'ho ammirata a Sanremo, l'ho trovata intenso e non ho capito come mai molte persone l'hanno fischiata.
Il giorno dopo avevo l'idea di mettere nelle vetrine dei miei negozi degli striscioni con la scritta "grazie Adriano".
L'ho trovata persona saggia ed equilibrata, tranquilla e pacata, morale e non moralistica.
Sono rimasta male oggi,invece, quando, leggendo il Suo articolo su Il Corriere l'ho sentita distante, non distante da me, di più, distante dai problemi degli altri, senza nessuna volontà di comprensione.
I commercianti.
Io sono una di loro, commerciante da trent'anni nel settore abbigliamento, presidente del comitato commercianti contro area C, e sono milanese.
Signor Celentano, i commercianti non sono solo attenti al cassetto e non vogliono Milano inquinata: ma desiderano anche poter continuare a svolgere le loro attività, garantire alle loro famiglie una vita onestamente vissuta e non dover esser costretti a licenziare i propri dipendenti.
Dietro al cassetto c'è molto di più: ci sono gli sforzi di tutti i giorni di lavoro, ci sono le ricerche per offrire ai clienti merci sempre nuove e interessanti, ci sono vetrine illuminate che rischiarano i marciapiedi bui e ci sono tante famiglie che vivono di questo.
E come milanese mi sono sentita offesa: un personaggio come Lei, ma soprattutto una persona come Lei, con il Suo indiscutibile spessore, non può essere così qualunquista, non può sentenziare con concetti banali su delle problematiche che Le sono sconosciute.
Mi aspetto cose diverse da Lei, un'impostazione più morale verso i lavoratori, una comprensione più etica verso i problemi, un'apertura più intelligente e,sì, più di sinistra.
Grazie se leggerà,
eleonora scaramucci


Mail inviata da: Eleonora Scaramucci


11/04/2012 lettera al sindaco

Ciao Enrico sono Beba e come ti ho promesso ti invio la lettera inviata al Sindaco Pisapia, purtroppo a causa del macello della Lega solo Leggo.it ha pubblicato una piccola parte ma penso che martedi la manderemo di nuovo alle redazioni. Nel frattempo dobbiamo impegnarci a contrastare la politica della giunta che ha fatto con Confcommercio un accordo per aprire senza far pagare alle 18.00 di ogni giovedi sotto il logo I giovedi di Milano2 Si sono accorti dei danni dell'area C e cercano di dare un contentino peccato che le zone che soffrono con cali dal 30 al 70 sono zone tipo Commenda, tipo Solferino alta, Torino e Cesare Correnti, Magenta che non vengono contemplate. Ma a parte tutto noi contestiamo il fatto di una città vuota e priva di possibilità di lavoro per ore intere pomeridiane e la panacea di tutti i mali che riequilibra i conti sono 2 ore al giovedi di shopping e un'apertura serale fino alle 10.30 che è sicuramente utile per bar e ristoranti ma che è impensabile per piccole attività che non riescono col personale e coi costi degli straordinari stare aperti per 15 ore di fila tenendo conto che tutti ormai sono obbligati dai magri incassi ad essere aperti nell'orario di pranzo. Ho fatto un reportage fotogtafico di alcune delle zone di Milano in diversi giorni al pomeriggio....ti interesserebbe averle? Fammi sapere e Buona Pasqua

Lettera al sindaco
Mail inviata da: Beba

Gentile Beba,
Ogni materiale è benvenuto!
Concordo. In realtà l' unica soluzione vera sarebbe quella di eliminare l' Area C, una tassa assolutamente parassitaria che non porta nessun beneficio. Qualsiasi semplice riduzione degli orari non può che essere una soluzione subottimale.
Prima tolgono 100, e poi rendono 10. Uno dovrebbe essere quindi soddisfatto?


09/04/2012 Il caso di via Stefini

Sparargli una volta per tutte noo...??? !
Ma è chiaro chi ci sta dietro a tutto questo: l"andrangheta" !!!
Chi credi che abbia in mano i lavori pubblici da troppi anni a Mi ?
Chi credi che tenga in pugno il Comuni del milanese ?

Chiediti sempre a chi giova e sarai vicino alla verità !
Buona Pasqua Enrico .
Ciao
Mail inviata da: Daniele Del Ponte

Io preferisco credere che dietro a simili scempi ci siano semplicemente incompetenza, demagogia e normali clientele. Che già basterebbe!
Spero proprio che l' andrangheta non sia effettivamente coinvolta direttamente.
Purtroppo, a parte me, chi si è preso la briga di denunciare lo spreco di denaro descritto? A me non risulta nessuno!
Bisognerebbe invece che i nostri esimi politici avessero ben chiaro che se sprecano i nostri soldi, perdono i nostri voti!


07/04/2012 Il caso di via Stefini

Caro Enrico, ho visionato il tuo eccellente esposto.
Ho abitato in via Ressi negli anni '80 e da via Stefini passavo
per condurre i miei 3 bambini in piazza Carbonari. Una zona
molto tranquilla e pulita. Ma erano altri tempi...purtroppo.
Quando le redini vengono affidate a mani che non sanno cosa sia
il significato di lavoro, di rispetto del prossimo ma sono solo
indirizzate da menti encefale bacate questo è il risultato.
Guarda cosa sta succedendo in Viale Abruzzi. La stessa cosa.
Per fare una circonvallazione che già funzionava alla grande.
Lavori che creano disagi al traffico e quindi ai residenti.
Soldi buttati inutilmente quando la gente tira la cinghia.
Ma chi se ne frega. Tanto quelli non hanno i problemi dei poveri cristi.
Spetta a noi in massa risolvere il problema. Basta incominciare.
Mail inviata da: Francesco

Eh già! Prprio vero! Una volta si stava meglio!
Di viale Abrizzi ne ho sentito parlare, ma non ho avuto occasione di seguire la cosa.
Se qualcuno ha segnalazioni da fare, casi da raccontare, foto da pubblicare, è benvenuto!
Per le foto basta iscriversi, e le si può pubbblicare in proprio!


07/04/2012 Il caso di via Stefini

Salve,

poichè sono di identico parere voglio aiutare a capire perchè si fanno queste
orrende boiate assolutamente ingiustificabili.

n1 SONO APPALTI ! corrono i soldi, e tanti, il popolo bue non protesta, quindi se po fa';

n2 Bisogna creare possibilità di spremere i cittadini automobilisti, certi lussi come soste gratuite in strada devono finire
il comune deve vivere senno' come potrebbe sprecare montagne di soldi su cui lucrare.

n3 Qesti lavori sono cosi assurdi che, un giorno sarà necesario ripristinare le situazioni precedenti, altri lavori e SOLDI.

inoltre io ci vedo anche una origine sociopolitica destrorsa, eredità della precedente amministrazione,
non estranea all'ex vicesindaco De Corato;

Ostacoli fisici per impedire certe manovre od obbligare certi comportamenti !!

la segnaletica, il codice, le contravvenzioni, ecc....sono troppo democratiche, certi comportamenti devono essere resi IMPOSSIBILI,
costi quel che costi.


questo in sintesi, si potrebbe dire di piu'e meglio.

saluti Renzo C.

dimenticavo

ha notato che i pali nuovi dell'illuminazione stradale vengono riverniciati in grigio quando già sono posizionati richiedendo
l'utilizzo di piattaforme autocarrate ( costi e ingombri carreggiata ) ?

e che la verniciatura è totalmente inutile essendo pali già trattati con zincatura ( non esiste miglior protezione ) !!

ma chi farebbe mai una scelta del genere!
quanto ci costa ?

Ma il Comune non ha soldi per i servizi ai suoi cittadini.
Mail inviata da: Renzo

Ci sarebbe tanto da dire...
Purtroppo è sempre, secondo me, anche colpa dei cittadini, che non fanno sentire abbastanza il fiato sul collo dei politici.
Davanti a cose del genere ci sarebbe dovuta essere una sollevazione di tutti gli abitanti della via! E invece la gente preferisce sopportare passivamente e lamentarsi in privato!


21/03/2012 Incontro tra loro 21 marzo - incontro su Area C



Se la cantano e se la suonano tra loro...
Non ci ricevono...
Noi cosa aspettiamo...

(al di la dei proclami) Occasioni per confrontarsi con chi non è d'accordo non ne trovano, ma per incensarsi...

Residenti No Charge
--
_______________________
movimento
RESIDENTI NO CHARGE
Residenti, non confinati

seguici su: http://residenti-nocharge.blogspot.com/
Mail inviata da: Residenti No Charge


21/02/2012 Residenti No Charge - Al di là dei proclami, ma i residenti qualcuno li ascolta?

Per vostra opportuna conoscenza inoltro comunicazione inviata al consiglio di zona 1 e all'assessore Maran.

Come sempre a disposizione per approfondimenti.

Saluti

Luca Scalmana
Residenti No Charge

* * * * *

A:
Fabio Arrigoni - Presidente Consiglio di Zona 1
Stefano D'Onofrio - Presidente Commissione Mobilità Zona 1

CC:
Pier Francesco Maran - Assessore alla mobilità comune di Milano
Tutti coloro che hanno aderito al movimento RESIDENTI NO CHARGE

Signori buongiorno

Rileviamo dall'ordine del giorno della commissione mobilità della zona 1 del giorno 16 Febbraio 2012 che nessuna delle istanze portate dal movimento Residenti No Charge è stata presa in considerazione dal Consiglio di Zona 1, in palese contraddizione con quanto era stato affermato nella riunione tenutasi in data 9 Gennaio 2012 alla presenza vostra e dell'ass. Maran (si veda verbale allegato a voi inviato l'11 Gennaio 2012 e da voi non commentato o integrato).

Aggiungiamo, come già da noi sottolineato durante il precedente incontro della commissione (26/1/12), che la gran parte delle modifiche proposte, tendendo a "liberalizzare" ulteriormente la circolazione all'interno della ZTL, sono in netta antitesi con le motivazioni di fondo di AreaC. Ci risulta singolare che il consiglio di zona che dovrebbe rappresentarci spinga ad appianare delle "disparità di trattamento" tra residenti nella zona invece di impegnarsi a sanare la "discriminazione" dei residenti rispetto ai concittadini.

Le rappresentatività delle nostre mozioni è stata misurata da un sondaggio di cui si è dato ampio risalto ma che non viene in nessun modo preso in considerazione dal consiglio di zona 1 dimostrando, di fatto, la non volontà al confronto (mai avvenuto nonostante i proclami della relazione AMAT). Per completezza riportiamo il link in cui si possono consultare i risultati di tale sondaggio: Risultati del sondaggio. Se si dovesse interpretare il dissenso della popolazione dal tenore delle proposte della commissione mobilità, si potrebbe presupporre che il problema è solo di qualche via a senso unico!

Ci rammarichiamo di un atteggiamento che, celando artatamente le problematiche a più riprese rappresentate da una consistente parte di cittadini, non appare né onesto, né costruttivo e ribadiamo che, in assenza di dialogo, faremo il possibile per fare valere le nostre ragioni in ogni sede

Come sempre questa comunicazione verrà pubblicata sul nostro sito. Attendiamo fiduciosi di poter ospitare anche il vostro commento.

Segue relazione dettagliata:

* * * * *

Report dell’incontro tra Amministrazione Comunale e Movimento Residenti No-charge in merito all’impatto della nuova Congestion Charge (provvedimento Zona C) sui residenti del centro storico


Luogo: Assessorato Mobilità, Ambiente, Arredo Urbano e Verde, Milano
Data: 9 gennaio 2011 h.9.00


Presenti: Pierfrancesco Maran – Assessore
Fabio Arrigoni – Presidente del Consiglio di Zona 1
Stefano d’Onofrio – Presidente Commissione Mobilità Zona 1

Luca Scalmana – Movimento Residenti No Charge
Pierfrancesco Gherardi – Movimento Residenti No Charge


L’assessore Maran ha illustrato gli obiettivi del provvedimento ed i razionali delle condizioni che saranno applicate ai residenti del centro (dalle misurazioni effettuate il 50% dei residenti utilizza meno di 40 ingressi, etc.)

L. Scalmana e P. Gherardi hanno ribadito e cercato di spiegare le posizioni del Movimento Residenti No Charge (RNC), d’altro canto già espresse, in diverse sedi sia lui, che al Sindaco, che al Consigliere d’Onofrio e che si possono sintetizzare in:
Non riteniamo equo che i residenti del centro debbano pagare per potere rientrare a casa propria in auto sulla base di un vincolo di orario
Il fatto di per sé costituisce una discriminazione rispetto ai cittadini la cui residenza è fuori dalla cerchia dei Bastioni e che per svolgere le medesime attività non dovranno pagare nulla

A tale proposito, in qualità di portavoce di RNC, abbiamo espresso il parere che le argomentazioni “statistiche” dell’Assessorato non siano pertinenti, nel momento in cui si parla di tutela dei diritti e degli interessi dei singoli individui: il fatto che alcuni siano molto colpiti dal provvedimento e molti altri non lo siano per nulla non fa della media matematica un interlocutore su cui calibrare le misure.

Per i RNC il tema è esclusivamente nell’uso dell’auto per andare a svolgere attività, per le quali l’utilizzo dei mezzi pubblici risulti fortemente penalizzante e che comportino il passaggio della cerchia. Attività legate a molti motivi (figli, anziani, servizi, lavoro, …) e di qualsivoglia frequenza. A questo proposito abbiamo sottolineato che il caso di chi deve uscire dalla cerchia 210 gg/anno per lavoro è la punta dell’iceberg ma, per quello che ci riguarda, non diverso dagli altri.

D’altro canto, per assurdo, potremo continuare a circolare in centro, quanto e più di prima, senza invece pagare nulla.

Dunque la posizione di RNC, come già noto, è che si tratti di una questione di principio e che, non dovendoci essere discriminazione tra i cittadini, i residenti dovrebbero essere integralmente esentati dalla Congestion Charge. Questione che, dal nostro punto di vista, è ulteriormente rafforzata dal fatto che ci troviamo in uno di quei casi in cui un’azione nuoce ad un gruppo di individui senza generare beneficio ad alcuno (tra l-altro l’Amministrazione stessa riconosce che il vantaggio economico derivante dalla quota dei residenti non sarebbe rilevante).

A tali argomenti l’Assessore Maran ha replicato che, al contrario, il pagamento dei residenti servirà ad educare gli stessi verso un minore uso dell’auto, intendendo con ciò che l’uso “non necessario” da parte dei residenti sia un fenomeno in sé rilevante ed impattante su inquinamento e benessere della cittadinanza. Ha quindi dichiarato che la sostanza del provvedimento non è in discussione, ricollegandosi anche al fatto che nelle altre città europee che adottano un sistema analogo i residenti pagano, mentre ha aperto alla possibilità che, essendo il provvedimento in fase sperimentale, ci sia in futuro spazio per “alcuni miglioramenti”.

Come RNC abbiamo quindi recepito la chiusura rispetto a quella che è la richiesta fondamentale del Movimento, su cui ci riserviamo a questo punto di percorrere altre strade, e abbiamo indagato su quali fossero le ipotesi di miglioramento.

Da un lato ci è stato risposto che saranno proprio i mesi di sperimentazione a potere suggerire o confortare attraverso l’analisi dei dati alcune azioni correttive, dall’altro lato, in via assolutamente interlocutoria, sono stati condivise con noi alcune possibili direttrici di intervento. In particolare:
F. Arrigoni ci ha raccontato che era stata presa quanto meno in considerazione l’idea di lasciare 2-3 varchi aperti per ogni residente in modo di permettere il rientro, ma ci è parso di capire che tale proposta non riscontri il favore dell’Assessore
Ci è stata prospettata l’ipotesi di mettere un “cap” al massimo pagabile per “venire in contro” a coloro che avrebbero un uso tanto intensivo dell’auto per lavoro da “doverla usare comunque”

Rispetto a quanto sopra, abbiamo risposto che, senza volerci sottrarre al dialogo, l’ipotesi di gran lunga più in linea con le nostre istanze è quella dell’apertura selettiva dei varchi. Vediamo invece in modo decisamente sfavorevole una gestione per eccezioni così come, altra eventualità che ci pare sia stata ventilata, una modifica degli orari. Rimarrebbe sempre fuori qualcuno e, a fronte di una potenziale limitazione della propria libertà come quella che si sta configurando, crediamo che le esigenze di tutti abbiano pari dignità.

Sempre per questo motivo non ci soddisfa e ci pare astrusa l’idea del “cap”, ossia di definire un certo numero di ingressi limite, al di sopra del quale non si paga più. Non si capisce perché l’esigenza di chi deve andare a fare terapie, o assistere parenti o curare bambini o svolga lavori ad es. in part time verticale (sempre assumendo che parliamo di destinazioni/situazioni “scomode” con i mezzi pubblici) sia diversa da quella di chi lavora fuori cinque giorni su cinque.

Ciò detto, l’Assessore ha dichiarato che ci sarà con noi un prossimo incontro presso la commissione Mobilità con la moderazione del Consiglio di Zona 1, nel quale verranno prospettate ai rappresentanti dei RNC dei possibili correttivi al provvedimento. L’Assessore ha richiesto che questo avvenga quando si sia consuntivato un primo periodo di osservazione dall’avvio della Zona C, ma noi abbiamo chiesto che sia fatto ragionevelmente prima della scadenza dei 40 ingressi.

Dunque ci aspettiamo di venire convocati entro fine febbraio e solo nel caso ci siano da esaminare delle proposte concrete, essendo le posizioni delle parti ormai chiare.


Cordiali saluti

P. Gherardi
L. Scalmana




Mail inviata da: Residenti No Charge


08/02/2012 invasione area C

Caro Enrico...

Benchè Toscano continuo a seguirvi di lontano... Io (se ti ricordi di me...Giovannelli Francesco che ti ha mandato molta documentazione sulle IDIOZIE dell'inquinamento da PM10 sulle quali si basano TUTTI gli ingiusti e illogici provvedimenti contro le vecchie auto...) vi consiglio (sempre che riusciate a mettervi d'accordo su una cosa simile) una vera e propria INVASIONE con mezzi vecchi della famosa area C...
E che non sia la solita cosa concordata con le autorità, ma una vera e propria INVASIONE... Se tramite questo mezzo a me fra l'altro quasi del tutto sconosciuto, mi sento un analfabeta di fronte a certe tecnologie...)chiamato internet potete CHIAMARE A RACCOLTA tutti i possessori di vecchie auto e moto FATELO, e senza dirlo alle autorità AGGREDITE l'area C da tutte le sue possibili entrate!

Certo vi attirerete addosso l'attenzione dei media oltre che delle autorità, ma ricordate sempre una cosa, che i politici TEMONO SOLO LO SPUTTANAMENTO MEDIATICO, niente altro! e se tutti voi vi presenterete in piazza (in questo caso AREA C...) CON TANTO DI DOCUMENTAZIONE CHE ATTESTA CHE LE VECCHIE AUTO E MOTO NON FANNO PM10 i media vi ascolteranno!

Usate questo internet a me quasi sconosciuto per MANDARE A TUTTI TUTTA LA DOCUMENTAZIONE POSSIBILE sull'argomento e dite che chiunque si presenti in area C per l'"invasione" si porti dietro una copia di questa documentazione... riunitevi tutti insieme in un posto SIMBOLICO (io non conosco affatto Milano e quindi non vi so dare suggerimenti...) e DIMOSTRATE ai giornalisti la vostra (nostra...) verità!

Se sarete in tantissimi che faranno i vigili o i carabinieri... vi inseguiranno TUTTI???? Oppure di fronte a tale e tanta spontanea volontà di ribellarsi a leggi ingiuste si faranno da parte e vi lasceranno parlare???

Ormai contro politici ipocriti ladri corrotti e corruttori non serve altro che la ribellione SPONTANEA dei cittadini,entrando tutti insieme in area C per questo, e non andando più a votare per il resto!

Non saprei che altro suggerirvi... Ormai ritengo che convegni, lettere e parole siano totalmente inutili di fronte alla SUPERBIA di tali ignobili politici... O vi (ci) arrendiamo all'idea di non circolare più con le nostre amate "vecchiette" ora e per sempre... oppure..............

Un carissimo saluto e un forte "in bocca al Lupo"
Giovannelli Francesco
Il nemico GIURATO dei blocchi EURO 0 da sempre e per sempre!

Mail inviata da: Giovannelli Francesco

Gentile Francesco,
Anche se hai totalmente ragione, penso sia estremamente difficile mettere insieme una protesta come quella che proponi.
Al momento credo convenga concentrarsi sull' Area C, rispetto alla quale è sicuramente possibile raccogliere più consenso e visibilità.
La cosa buona, qua a Milano, è che l' attuale opposizione, un po' per convenienza politica, un po' anche perhè forse ha finalmente capito che sin qui aveva sbagliato, si sta spostando significamente verso le nostre posizioni (o, per lo meno, una parte di esse).
Malgrado tutto penso che fare informazione, raccogliere materiale e scrivere articoli possa essere utile sul medio e lungo termine.


08/02/2012 Eventi contro Area C

Buonasera,
mi e' impossibile partecipare sia per motivi di lavoro che perche'
non son di Milano comunque dichiaro la mia ASSOLUTA contrarieta' a
questo provvedimento ARROGANTE E LIBERTICIDA !!!
I milanesi ma anche gli altri devono combattere duramente ! Non siamo
nel 1500, ora anziche' i cavalli ci sono le macchine e con queste si
deve convivere !
Coriali saluti GB

PS se si puo' compilare qualcosa on line volentieri

Mail inviata da: G. B.

Per chi non è di Milano c'è la class action organizzata dal Comune di Basiglio (Modulo scaricabile), c'è la raccolta firme organizzata da Stefano Maullu (http://www.areachiusa.it/).
Se ha amici di Milano, può fargli presente che è in atto la raccolta firme!


23/01/2012 Ricorso Residenti No Charge - comunicato stampa

Milano: i residenti del centro presentano ricorso al TAR contro la Zona C

Il movimento dei Residenti No Charge che raccoglie al momento circa 2000 persone (in continua crescita) che risiedono nella cerchia dei Bastioni, e quindi nella così detta Area C di Milano, ha presentato questo lunedì ricorso al T.A.R. della Lombardia contro il provvedimento voluto dalla giunta comunale per limitare la congestione di traffico e inquinamento del centro cittadino.

Come noto il movimento, che al contrario di diverse iniziative pure in corso in questi giorni non ha alcuna connotazione politica ma è solamente finalizzato a raccogliere il punto di vista del più ampio numero possibile di residenti e a difenderne i diritti elementari, ha espresso da tempo all’Amministrazione Comunale, nelle persone dell’Assessorato alla Mobilità e all’Ambiente e dei rappresentanti del consiglio di Zona 1, le ragioni della contrarietà al provvedimento.

Ciò che viene soprattutto contestato è il fatto che chi risiede in centro debba pagare per rientrare a casa propria in auto, dopo averla utilizzata per uscire dalla cerchia per motivi di lavoro o altre necessità. Questo aspetto, che è legato alle modalità tecniche con cui la giunta ha deciso di delimitare e controllare l’area (controlli ai varchi di accesso attraverso un sistema di telecamere), porta ad una limitazione della libertà di chi abita nella cerchia e soprattutto ad una discriminazione rispetto a tutti gli altri cittadini.

Il sistema che ne risulta, oltretutto - per quello che riguarda i residenti del centro - è assolutamente inefficace rispetto allo stesso obiettivo del provvedimento, dato che gli stessi sarebbero liberi di prendere la propria macchina e di girare per ore a proprio piacimento nella cerchia senza alcuna sanzione né aggravio, pur di non passare i varchi.

Preso atto del diniego da parte dell’Amministrazione Comunale a recepire le ragioni di principio presentate dal movimento - i possibili eventuali interventi correttivi, a cui è stato fatto in qualche modo cenno, quali riduzione dell’orario e determinazione di un tetto di spesa massimo, non indirizzano il tema posto – non è rimasta altra scelta che presentare ricorso alle sedi competenti.

È stato quindi dato mandato allo Studio LegalMente di Milano, via Massena n. 17, che, con il partner avv. Giuseppe C.Salerno (esperto amministrativista), rappresenterà i 155 cittadini residenti del centro che hanno aderito al ricorso, più i numerosi altri che è probabile che si aggiungano attraverso la presentazione di un successivo ricorso “ad adiuvandum”.

Il ricorso presentato pone una serie di censure, sia di forma che di sostanza, puntando l’indice, tra le altre cose, sull’idoneità del provvedimento rispetto agli obiettivi di riduzione dell’inquinamento e sull’illogicità con cui lo stesso si applica ai residenti, colpendoli su aspetti che nulla hanno a che vedere con la riduzione di traffico nell’area C. Ma si basa anche su una serie di altri motivi che spaziano da temi di competenza amministrativa ad aspetti di legalità, fino a rimarcare il fatto che, in assenza di un raccordo con un piano urbano del traffico che affronti in maniera completa ed esaustiva tutti i temi legati alla mobilità, manca un quadro organico che garantisca ai cittadini l’effettiva efficacia dei provvedimenti
Mail inviata da: RESIDENTI NO CHARGE


17/01/2012 Residenti No Charge - Comunicato Stampa del 17/1

Leggiamo sulla stampa oggi tutta una serie di articoli che tessono le lodi dell’area C. Bene, evviva l'area C.

E' spiacevole però notare che non vi è più traccia alcuna delle ragioni dei residenti. Il dubbio che sta montando tra le file delle duemila famiglie che rappresentiamo è che il continuare a mantenere un profilo fermo ma civile non riesca a produrre alcun interesse mediatico. L'unica notizia che ha "bucato" è quella della Residente che si è incatenata a Palazzo Marino (e che si è arresa alle promesse, generiche come quelle che noi non abbiamo accettato, di Maran).

Nessuno di noi Residenti (a differenza di altri, forse) sperava nella debacle del sistema e non avremmo tratto nessuna soddisfazione dal caos che ne sarebbe derivato. Noi residenti abbiamo a cuore il nostro quartiere. Ma ci teniamo a ribadire che la discriminazione che stiamo subendo non viene, nella maniera più assoluta, mitigata dall'efficienza dell'organizzazione (e nemmeno dalla calma domenicale delle strade del nostro quartiere).

Oggi pomeriggio, qualcuno strapperà dal blocchetto il suo secondo ticket gratuito e, fra 38 giorni comincerà a pagare per tornare a casa!
Mail inviata da: I Residenti No Charge


10/01/2012 Area C - seguito assemblea cittadini 09.01.2012

Quale residente in zona centrale, mi associo alle Vostre posizioni e Vi ringrazio per quanto
fate contro l'attuazione della "Area C".
Oltre a tutte le considerazioni, vorrei aggiungere anche questa, che non è ovviamente
solo un mio problema : possiedo un auto Diesel Euro 3, mi è permesso usarla solo per
questo anno (alle condizioni assurde dell'area C), dal prossimo anno sarà bloccata e requisita
nel box. (per inciso, a titolo personale : 40.000 -quarantamila Km, revisione regolare quindi con
"bollino blu", anche con gomme da neve perchè se vado su una strada provinc. mi multano fino
al 15 di aprile....).
Un'altra auto me la compra il Sindaco o il Comune???
Grazie e complimenti
Giuseppe Ceccarelli
Mail inviata da: Giuseppe Ceccarelli

Inutile dire che ha perfettamente ragione. L' auto dovrebbero pagargliela Pisapia e tutti i vari soloni che pontificano a spese degli altri.
La invito a seguire il sito e ad iscriversi anche al gruppo fb sostrafficomilano.it


02/01/2012 Proseguimento ciclabile

Buongiorno Sig. enrico
riprendo in mano una vecchia mail (Walter non mi aveva poi mandato nessuna risposta) All'epoca avevo esposto i miei dubbi per la Via Vassallo. Ora vedo che sono previsti lavori nella via per parecchi mesi. vedo che stanno costruendo dei posteggi a "lisca di pesce" (che a milano sembra vadano tanto di moda, anche per via del lavoro che offrono alle varie compagnie appaltatrici...) Si sa qualcosa su come sarà la via dopo i lavori? Mi sembra che sara rimasto poco spazio e che anche la Vassallo diventerrà parte del nonsensico sistema di "senso unico" che è stato instaurato nell'intera zona. Non solo, soso stati costruiti delle "aiuole" a dismisura, togliendo inutilmente eventuali posteggi. Siamo fortunati di vivere in questo quartiere che è già molto aperto e pieno di verde, perchè il Comune non ha pensato di agire in altre parti della città che sono più congeste e con meno verde? Chi la conosce sa che la via Vassallo era una bella via larga di villini e costruzioni basse che purtroppo ha risentito dal "furto" di posteggi in Carbonari, Stresa ecc. Ma se ora si toglieranno posteggi ANCHE in questa via oltre a un restringimento assolutmente non necessario della strada stessa le macchine dove andranno a finire??? Chi progetta e da il via a questo genere di lavori non si rende conto che forzando le auto sempre più distanti dalle case dei proprietari non porta ad una riduzione del numero effettivo di auto in giro ma solo complica la vita della povera gente che avrà diritto a tenersi una macchina - oppure no??!!
Mi scuso con Lei se mi sono tolta qualche sassolino...
Vi leggo sempre e auguro successo alle vostre iniziative
Gianna Orsi
Mail inviata da: Gianna Orsi

Gentile Gianna Orsi,
Non posso che condividere le sue parole. Purtroppo a Milano sembra che le uniche cose, per le quali i soldi si trovano sempre, sono i lavori stradali inutili, meglio se dannosi, e che portano vantaggio unicamente alle ditte appalatrici.
Quelli in questione immagino siano stati già decisi dalla giunta precedente, ma non credo proprio che quella attuale si prenderà la briga di fermarli. Le cose stupide, chissà perchè, sono sempre molto amate dai nostri politici, indipendentemente dal loro colore!
Quando ho un po' di tempo conto di scrivere un dettagliato articolo, sullo stravolgimento della vicina via Stefini, lavori di cui possiedo una dettagliata documentazione fotografica.
Se lei , dal canto suo, volesse scrivere qualcosa sul caso della via da lei citata, sarei ben felice di mettere il pezzo on line.
La invito intanto ad iscriversi al gruppo fb sostrafficomilano.it, ottima piattaforma per presentare e divulgare casi come quello in questione e stimolare una eventuale discussione a riguardo.


01/01/2012 Residenti No Charge - Richiesta di incontro

Lettera aperta

A:
Pier Francesco Maran - Assessore alla mobilità, ambiente, verde e arredo urbano

CC:
Giuliano Pisapia - Sindaco di Milano
Stefano D'Onofrio - Presidente Commissione Mobilità Zona 1
Fabio Arrigoni - Presidente Consiglio di Zona 1
Tutti coloro che hanno aderito al movimento RESIDENTI NO CHARGE



Maran buonasera

Il nuovo anno è appena iniziato e il 16 Gennaio è ormai alle porte. Con esso si avvicina quello che per la maggior parte dei Residenti del Centro Storico viene ormai considerato il tempo del confino nelle nostre case.

Io sono Luca Scalmana, un portavoce dei Residenti No Charge; cioè un nutrito gruppo di famiglie residenti all'interno della cerchia dei navigli che si sono aggregate (e si stanno tuttora aggregando) attorno a quella che consideriamo l'ingiustizia di dover pagare per tornare a casa nostra.

Come da nostro volantino, ci teniamo a sottolineare che la nostra azione non è connotata da nessuna spinta politica o ideologica: semplicemente riteniamo di avere lo stesso diritto di qualsiasi altro milanese: quello di poter liberamente rientrare a casa senza restrizione di orario e ticket da pagare.

Purtroppo le nostre ragioni, ripetute in più occasioni e attraverso vari canali, non sono state prese in considerazione. Non ci resta quindi di chiedere di poterne parlare direttamente con lei, evitando così fraintendimenti e storture. Sicuramente, la sua attitudine al dialogo (ampiamente utilizzata come matrice identificativa della vostra campagna elettorale) non lascerà inascoltato questo appello di una minoranza di Milanesi.

In attesa di un suo gentile riscontro le auguro un 2012 ricco di soddisfazioni personali e "cittadine"

Saluti

Luca Scalmana
Mail inviata da: Luca Scalmana


28/12/2011 I Residenti - Ancora inascoltati. Lettera al Consiglio di Zona 1

Lettera aperta

A:
Stefano D'Onofrio - Presidente Commissione Mobilità Zona 1

CC:
Fabio Arrigoni - Presidente Consiglio di Zona 1
Tutti coloro che hanno aderito al movimento RESIDENTI NO CHARGE


D'Onofrio buongiorno

Ieri sono state pubblicate sul sito gestito dal Comune di Milano le informazioni definitive su come "Acquistare, Pagare e Attivare Area C".

Con estrema delusione, notiamo che nessuna variazione rispetto alla delibera originale è stata introdotta per accogliere le richieste dei Residenti.
Il Comune non ha colto l'occasione della pubblicazione delle modalità definitive per dare un segno ai Cittadini Residenti di averne valutato le ragioni. Anche le proposte del Consiglio di Zona 1 (di cui, a dir la verità, non ci è ancora dato di avere maggiori dettagli) sono rimaste lettera morta.

Anzi, attraverso gli organi di stampa e i media, la posizione del Comune è quella di minimizzare l'impatto della Congestion Charge per i residenti: ad esempio durante il telegiornale regionale della sera del 27/12 una nota del comune dice che già ora i residenti pagano Ecopass: si tratta di una informazione (incorretta e) fuorviante rispetto al motivo della nostra protesta, che tende solo a sminuire la nostra posizione davanti ai concittadini non residenti in centro.

Altro commento inaudito: "solo un'auto su cento pagherà più di 300€ l'anno". Ripetiamo il concetto: una discriminazione è sempre una discriminazione - il discriminato non si sente meno discriminato solamente perché è solo!
E quanti residenti pagheranno più di 250€... e più di 100€... e più di 50€? SOLO PER TORNARE A CASA PROPRIA!

Invece di difendere qualche cosa di indifendibile con dei numeri che non potranno mai giustificare un'ingiustizia, perchè non ragionare seriamente su una modifica della norma?

Ci appelliamo nuovamente al Consiglio di Zona 1 per chiedere aggiornamenti sulle proposte da voi fatte all'Assessore e al Sindaco.

Saluti

Residenti No Charge


movimento
RESIDENTI NO CHARGE
Residenti, non confinati

seguici su: http://residenti-nocharge.blogspot.com/
Mail inviata da: RESIDENTI NO CHARGE


18/12/2011 R: pm10 e ventosità: un' analisi

Bellissimo studio, chiaro e preciso: siccome il vento è una condizione metereologica e come tale non è controllabile dall'uomo, occorre una seria alternativa che elimini le polveri - sottili e non - dalle nostre strade: non serve l'Hi-Tec, basterebbe LAVARLE: durante la notte i mezzi dell'Amsa potrebbero passare spruzzando acqua, almeno nei periodi di prolungato bel tempo, e si assisterebbe ad una riduzione del Pm10 probabilmente anche superiore a quella che si verifica dopo una giornata ventosa.
Mail inviata da: LL

In relazione all' articolo pm10 e ventosità
Grazie per la definizione di "studio"! Io lo chiamerei solo piccola analisi"!
Temo, ahimè, che l' effetto del lavaggio strade non sia così significativo come quello del vento. In effetti mi sembra di ricordare che la pioggia ha un effetto minore del vento. Basta infatti una brezza per ridurre significativamente il pm10, mentre di pioggia ne servono un paio di giorni.
Cionondimeno è probabile che il lavaggio strade sia di qualche efficacia. E visto che non comporta disagi o danni economici ai citadini (salvo il pagamento del servizio, che, penso, distribuito pro capite non sia grenchè) andrebbe sperimentato con più sistematicità.
Una cosa è certa: i blocchi non servono sostanzialmente a nulla, e visto che provocano danni e disagi notevoli, andrebbero cancellati definitivamente dalla lista dei provvedimenti possibili. Come pure le targhe alterne, che derivano dalla stessa idea dei blocchi.
Considerando che le auto a benzina non producono polveri da combusioni, anche esse andrebbero poi, a priori, escluse da ogni limitazione alla circolazione.